|
Diamante 17 Gennaio 2012
Questa sera la Caritas
Parrocchiale ha ricevuto dall'Amministrazione Comunale la somma di Euro 400,00 (diconsi
quattrocento/00) raccolte durante la tombolata di beneficenza il 6 gennaio. Nel
ringraziare sentitamente codesta Amministrazione, per la disponibilità mostrata
nei confronti delle situazioni di disagio, comunico che la quota contribuirà a
colmare le spese affrontate per sostenere le situazioni di bisogno che nel
frattempo l'iniziativa benefica aveva suscitato in modo eccessivo nella famiglie
bisognose. Come ho già detto in altra occasione, celebrazione del Te Deum,
quest'anno la parrocchia ha potuto venire incontro maggiormente alle povertà che
si accompagnano al nostro tempo. Certamente non può venire incontro alle tante
richieste di aiuto, ma almeno ha soddisfatto il sostegno ordinario necessario
alla gioia della festa.
Operazione Caritas
Avvento/Natale 2011 (Per questa
manifestazione in parrocchia sono stati raccolti circa 1000,00 euro)
Dovete sapere che le
parrocchie della nostra Diocesi, sollecitate dalla Caritas Diocesana, da alcuni
anni ha scelto la via della realizzazione di piccoli "segni" di solidarietà in
alcuni posti disagiati del nostro mondo: un piccolo ospedale in Benin (Africa) e
un Dispensario o Centro salute a Karra, nella Diocesi di Khunti, stato di
Jharkand in India. Quest’ultima realizzazione è stata resa possibile dalla
raccolta di offerte, da parte delle parrocchie, nel periodo dell’Avvento. E così
con circa 40.000 euro è stata realizzata la struttura che giorno 19 settembre
2010 è stata inaugurata dall’attuale Direttore della Caritas Diocesana Don
Michele Coppa
L’dea progettuale è opera di
Don Ennio Stamile il quale, ascoltando le esigenze di un prete indiano, don Bisu
Benjamin Aind, che svolge il suo apostolato nella nostra Diocesi, a Tortora
Marina, ha creduto nella
Don Michele Coppa, nel suo
viaggio in India, ha notato che l’educazione e la formazione costituiscono la
scommessa di questa nazione così grande e con tanti problemi. Sono tantissime
infatti le Scuole, i Collegi, soprattutto quelli diretti da Congregazioni
religiose maschili o femminili, quelle che sorgono attorno alle parrocchie o
agli Istituti di Suore. Sono scuole molto appetite e frequentate anche dalla
popolazione di religione indù. Qui si forma la classe dirigente politica ed
amministrativa del paese, qui si formano gli imprenditori e gli economisti, i
tecnici ed i ricercatori, i medici e quanti vogliono dare un volto nuovo
all’India anche nella sanità.
Lo sguardo però si è fermato
davanti a tanta povertà connessa a dignità, a tante emergenze a causa della
siccità, calamità naturali, organizzazione approssimativa del lavoro e della
convivenza sociale. E’ come se mancasse un progetto, un piano, pur essendoci le
risorse umane, belle intelligenze e tante risorse naturali, nonostante il
fattore climatico. La povertà ed il disagio emergono proprio perché in India,
come negli altri Sud del mondo, la ricchezza è di pochi e il bisogno di
moltissimi. Si confida proprio nell’opera educativa delle scuole, nell’opera di
promozione della religione cristiana come "fattore" importante per un salto di
qualità e per la creazione di un ceto medio.
Certamente c’è il freno di
una maggioranza di religione indù, basata sulla divisione di casta che non ama
la ricerca dell’uguaglianza, la possibilità che chi è povero possa scattare in
avanti, che non ha nella propria cultura la regola della solidarietà. Si tratta
quindi, pian piano, di scardinare un modo di essere per riscattare l’uomo e
fargli prendere sempre più coscienza della propria dignità, che passa attraverso
la famiglia, la cultura, il lavoro, la responsabilità sociale, una più equa
distribuzione della ricchezza.
Nella visita in India Don
Michele ha registrato la freschezza e la semplicità dell’accoglienza da parte di
tutti, dalla Casa della Madre generale della Congregazione delle Suore di S.Anna
o quella della Madre Provinciale o nella stessa Casa Madre della Congregazione a
Ranchi o presso la casa del Vescovo a Khunti e delle altre suore a Karra, o
presso le parrocchie visitate, gli Istituti religiosi o singole famiglie.
Ssabato 18 settembre è stato
il giorno dell’inaugurazione del Dispensario in Karra, nella Diocesi di Khunti,
nello stato indiano dello Jharkand.
Questo centro salute
intitolato a Mons. Agostino Castrillo, vescovo di San Marco dal 1950 al 195, è
stato costruito, con i soldi raccolti nella nostra Diocesi in Avvento,
Il vescovo di Khunti, Mons.
Estephan esprime tutto il suo ringraziamento per quanto la nostra Diocesi sta
facendo per la sua gente.
Il 18 settembre 2011 di
quest’anno, è stato il primo anniversario della nascita del Dispensario "Mons.
Agostino Castrillo" in Karra.
Facendo reso conto dell’opera
di questo primo anno si può dire che la cura dei malati è stata soddisfacente in
diversi modi:
- Prendersi cura dei malati accogliendoli nel
Dispensario, dove i sono 10 stanze con più lettini
per un’ospitabilità di circa 25 persone
- Curare i malati facendo visita nei loro
villaggi dopo aver ricevuto segnalazione;
- Andare anche nei villaggi e curare i malati che
non sanno e non possono raggiungere il Dispensario
in Karra.
- Impegno a realizzare il progetto del vescovo
locale per la cura dei malati visitando i villaggi.
Fin al momento sono stati visitati fino sono stati
visitati più di dieci villaggi.
Le malattie più frequente
sono: la malaria, tifoidea, diarrea e dissenteria.
Con il soldi che la Diocesi
di san Marco Argentano- Scalea ha mandato nell’anno 2011 è stato comprato un
motorino con cui la suora infermiera va in giro per i villaggi e in questi
giorni è arrivata anche l’ambulanza la quale sarà davvero molto utile per il
servizio in una quarantina di villaggi.
Che cosa serve ancora?
- attrezzi per laboratorio per l’analisi del sangue
soprattutto per poter diagnosticare la tipologia delle malattie,
particolarmente la malaria e la tifoidea che sono molto frequenti e comuni.
Proprio perché senza sapere la malattia non si può dare la cura giusta.
- Altre attrezzature come l’ultra suono e i- raggi (X-ray)
Diamante il 15 Dicembre 2011
La Caritas
parrocchiale ringrazia sentitamente l'Amministrazione Comunale della Città di
Diamante per aver ricevuto € 929,00 (Diconsi novecentoventinove/00) in occasione della serata di
beneficenza e di solidarietà di Mercoledì 14 dicembre, a sostegno delle situazioni di bisogno delle
famiglie della città stessa. Nel contempo comunica che la somma ricevuta, in
accordo con gli assistenti sociali del comune stesso, sarà
spesa per l'acquisto di alimenti per le situazioni familiari di maggior bisogno
e quale contributo economico per le situazioni di maggiore urgenza.
Giorno 13 dicembre, alle
ore 18.00, nei locali della Parrocchia " Immacolata Concezione " di Diamante si
è riunita la Caritas parrocchiale per discutere il seguente O.d.G.:
Verifica attività svolta nell’anno 2011.
Presiede il Parroco Don
Cono Araugio, la segretaria è Benvenuto Rosa. L’incontro inizia con
l’invocazione allo Spirito Santo segno dell’amore di Dio nella vita della
comunità degli uomini. Don Cono incoraggia i presenti a vivere nella
disponibilità all’amore verso tutti questo servizio in favore dei sofferenti e
dei bisognosi. Mette altresì in risalto che le esigenze aumentano sempre di più,
mentre le disponibilità umane sono più rarefatte. Come anche ha messo in
evidenza la difficoltà da parte di chi opera nella Caritas a mettere da parte
l’eccessivo personalismo e a vivere una seria dedizione capace di andare oltre
la propria visione personale delle esigenze. Occorre ancora crescere nella
capacità di accettare la positività del confronto e della costanza nel servizio
attivo. Rimane comunque molto positivo il livello di disponibilità alla carità
dei componenti la comunità parrocchiale in riferimento ai bene alimentari donati
in occasione della festa di San Nicola.
E’ stata fatta una
verifica dell’attività della Caritas che quest’anno ha riguardato:
-
Visita settimanale agli
ammalati. Questo ambito della carità, come gesto di solidarietà verso le
persone più sole, continua ad essere l’impegno specifico degli operatori
della carità. Che non sono molti, ma vi si dedicano con grande zelo. Le
persone visitate sono trenta. Alla visita degli operatori si aggiunge
mensilmente quella di Don Tonino per la confessione e la comunione, vero
sostegno spirituale nella sofferenza.
-
Incontro - dibattito con i
genitori dei ragazzi facenti parte della Parrocchia sul tema " Il dialogo
educativo in famiglia e il mondo dei Social Network" che ha visto la
partecipazione di uno psicologo,di un esperto in informatica. Questa
attività si è svolta nei locali dell’Istituto delle Suore che ringraziamo
per la preziosa disponibilità. Ha avuto una discreta partecipazione, non
grandi numeri ma certamente persone fortemente interessate, per come è
emerso anche nel dibattito successivo.
-
Raccolta di firme per
l’abbattimento delle barriere architettoniche nel centro storico. Questo
impegno è nato da una esigenza ormai avvertita da tutti, ma della quale
nessuno sembra voglia farsi carico, gran parte della popolazione residente
il centro storico ormai stenta a vivere la ordinaria deambulazione tra le
viuzze dello stesso, la stessa chiesa madre rimane esclusa alla possibilità
di essere visitata a tutti coloro che hanno difficoltà nei movimenti. A
questa petizione hanno corrisposto la gran parte dei cittadini, che
chiaramente incoraggiano l’amministrazione a porre mano a un problema
evidente agli occhi di tutti.
-
Distribuzione dei viveri alle
famiglie bisognose della Parrocchia ed agli extracomunitari in diversi
periodi dell’anno. La parrocchia continua ad esprimere una grande generosità
nel sostenere le esigenze dei poveri e le famiglie che comunque avvertono
l’esigenza di essere sostenuti. Soprattutto nei momenti forti che per la
nostra parrocchia coincidono con le feste alla Vergine Immacolata, si
raccolgono viveri a lunga conservazione appellandosi alla sensibilità dei
credenti, che poi vengono distribuiti dagli operatori della carità.
-
Coloro che stabilmente si
rendono operativamente disponibili alle marginalità sono dieci, non molti.
Per cui si spera in un maggiore coinvolgimento delle persone, molti
purtroppo preferiscono restare a guardare e a giudicare l’operato degli
altri. Sono suddivisi in tre gruppi che operano con i trenta ammalati e
anziani.
Diamante il 25 Marzo 2011
Al Sig. Sindaco di Diamante
e p. c. Al Consiglio Comunale di Diamante
OGGETTO: Petizione popolare per sensibilizzare
all’abbattimento delle barriere architettoniche nel Centro Storico e ad
agevolare l’accesso alla Chiesa Madre Immacolata Concezione.
Ill.mo Sig. Sindaco,
come operatori della Caritas parrocchiale siamo
quotidianamente in relazione con gli strati più poveri ed emarginati
della nostra città, per cui abbiamo avvertito l’esigenza di sottoporre a
petizione popolare un problema generalmente sentito, come di grave
impedimento per la vita ordinaria e la valorizzazione degli ambienti di
vita del Centro Storico.
Certamente anche Lei ha consapevolezza che i luoghi
storicamente più rilevanti e culturalmente significativi del Centro
Storico sono inaccessibili ai diversamente abili e possono essere
raggiunti con molta fatica dagli anziani, a motivo delle difficoltà che
gli attuali percorsi creano.
Avendo coscienza della impossibilità obbiettiva di
adeguare tutto il centro Storico, riteniamo di sensibilizzare
soprattutto alla possibilità di agevolare l’accesso alla Chiesa Madre,
da tutti riconosciuta come luogo depositario della memoria storica della
nostra città. Per come è evidente, proprio a motivo delle barriere
architettoniche che ne rendono difficoltoso l’accesso, la Chiesa Madre
non è fruibile alle sopraindicate categorie di persone per le quali
resta preclusa la possibilità di ricevere i servizi in ordine alla
formazione religiosa, culturale e cosa più rilevante, la Chiesa stessa,
resta penalizzata per una sua maggiore valorizzazione turistica.
Come itinerario di riferimento, per l’abbattimento
delle barriere architettoniche, proporremmo: via XXIV Maggio, via
Carducci, Chiesa Madre. Chiediamo inoltre che, per le aree più ripide e
conseguentemente pericolose, si faccia un intervento, peraltro meno
gravoso, con il posizionamento di adeguati passamano.
Questa iniziativa non ha altra finalità se non quella
della solidarietà, per cui deve essere compresa e accolta in ordine alla
nostra naturale vocazione e sensibilità verso gli strati più deboli
della comunità. Le trasmettiamo anche i riferimenti normativi che
regolano la legislazione riferita all’abbattimento delle barriere
architettoniche e che data la Sua conclamata attenzione verso le
marginalità, certamente Lei già conosce:
D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503;
Legge 9 gennaio 1989 n. 13;
L.R. 12 aprile 1990 n. 21;
L.R. 23 luglio 1998 n. 8.
Nel ringraziarla sentitamente per l’attenzione che
mostra avere verso i gravi problemi di vivibilità che si accompagnano
alla vita del nostro territorio urbano, la salutiamo cordialmente e
restiamo in attesa di una vostra iniziativa, volta alla fruizione
agevole del Centro Storico e della Chiesa Madre, vero patrimonio storico
della nostra città.
Seguono le firme
|
Cognome e Nome |
Luogo, data di Nascita |
Residenza |
Firma dell’interessato |
| |
|
|
|
| |
|
|
|
| |
|
|
|
| |
|
|
|
|