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Domenica
29 Gennaio alle ore 11,00 sarà riportata in Chiesa la Madonna del
Carmelo

Al Link Opere Artistiche il
restauro della Statua |
Comanda persino agli
spiriti impuri e gli obbediscono. Chi è Gesù? Potrebbe sembrare una
domanda oziosa, ma non lo è, anche perché l'immagine che ne abbiamo
raramente esprime pienamente le potenzialità che ci vengono presentate
nei Vangeli. Alcune caratteristiche si accompagnano alla Parola che
ascoltiamo. Uno simile a Mosè, che corrisponde alle attese di una
presenza di dio che non faccia paura. Uno che insegna in modo nuovo, con
autorità.
Dicevo altre volte, che i
contenuti sostanzialmente li troviamo già dell'Antico Testamento, ma la
potente realizzazione è caratterizzante la Sua presenza, vale per tutti
lo scontro che intraprende contro le potenze del male. Potremmo quasi
dire che i primi a riconoscere il messianismo, la potenza di Dio in
Gesù, sono proprio i demoni, nella comprensione più ampia del termine
per come era identificato nella ricca tradizione dell'apocalittica
giudaica.
L'attesa, della
tradizione giudaica, di un nuovo legislatore non sarebbe mai potuta
arrivare alla comprensione di Dio che assume la natura umana,
aspettavano un uomo certamente molto potente, ma comunque sia doveva
essere un uomo, segnato dalla grazia di Dio, dallo Spirito di potenza
dell'Altissimo, ma comunque sia doveva essere un uomo.
La comprensione divina di
Gesù, che si coglie attraverso le sue azioni estremamente libere nei
confronti della Legge e del Sabato, ma anche nella lotta intrapresa in
modo vittorioso contro il male, ha fatto saltare ogni parametro di
riferimento tradizionale.
Gesù è colto come
uno che ha autorità,
ecco perché,
nell'incontro con Lui,
o ci si lascia emozionare al punto di
seguirne puntualmente gli insegnamenti e le azioni, oppure lo si rigetta
come manifestazione demoniaca.
L'Apostolo
continua la sua catechesi sull'abbandono totale degli affetti e delle
passioni del mondo, dedicandosi solo al Regno, che occorre diffondere in
ogni modo e senza smarrirsi in altri impegni mondani. Personalmente
ritengo di poter definire queste accentuazioni assolutizzanti, come
esperienze personali che, erroneamente, vengono proposte come
norma per tutti, d'altra parte Lui stesso, in seguito, ripenserà le
accentuazioni, modificando queste sottolineature, legate sostanzialmente
all'attesa spasmodica del ritorno di Gesù in tempi brevi, che si
accompagnava agli insegnamenti delle prime comunità cristiane.
Per quanto
concerne invece l'atteggiamento dei consacrati, penso calzino a
pennello, anche perché chi pensa di corrispondere pienamente alla
volontà di Dio nella dinamica della sua consacrazione al Regno deve
imparare a staccarsi da ogni affetto terreno, imparando a cogliere
nell'amore verso Dio l'energia necessaria per amare in suo nome coloro
che gli vengono affidati. Purtroppo spesso ci si dimentica
dell'assolutezza dell'amore verso Dio e anche tanti consacrati,
ritengono di potersi comodamente interessare fino a soffocare negli
aneliti spirituali negli interessi del mondo.
Ecco perché è
importante cogliere l'entusiasmo del salmista, che incoraggia a vivere
la sequela nella disponibilità alla gioia, che deriva dal sostare nel
tempio, nel cantare la gloria di Dio, nel mettersi in ascolto dei suoi
insegnamenti, nella disponibilità a convertire il cuore rimuovendo ogni
forma di indurimento. Occorre mettersi in adorazione, cercando
nell'annullamento di se il tutto di Dio, avendo la certezza che, dando
spazio nella nostra vita al tutto di Dio, noi troviamo veramente il
tutto di noi stessi.
Solo in questo
modo impariamo a leggerci per come siamo veramente, cogliendo dentro di
noi anche tutto ciò che non avremmo scoperto mai, senza la presenza del
Signore che incoraggia la ricerca interiore soprattutto attraverso la
pratica della meditazione. Penetrare nel proprio intimo incoraggia a
conoscersi meglio, a dare più profondità ai sentimenti, alle passioni,
alla tensione verso il bene, al dominio sul male che pure tenta sempre
la nostra vita.
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AVVISI
"E' nella famiglia che i figli apprendono i valori umani
e cristiani, è nella famiglia, che essi imparano la solidarietà, il
rispetto delle regole, il perdono e l'accoglienza dell'altro.
La famiglia è la prima scuola dove i figli vengono
educati alla pace e alla giustizia"

Per corrispondere all’invito del Santo Padre e per
riflettere insieme con i Bambini e i Ragazzi dell’Iniziazione Cristiana,
questo dono che Gesù ci ha fatto, ti invitiamo alla
Festa della Pace
Domenica
29 Gennaio nella Chiesa Madre con inizio alle ore 18,30
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Celebrazioni
Festive
(Nella Chiesa
Madre)
ore 09,00 Santa
Messa
ore 11,00 Santa
Messa Pro Populo Dei
ore 17,00 Santa
Messa
Celebrazioni
Feriali
ore 08,30 San
Giuseppe
ore 17,00 Chiesa
Madre

L'Adorazione Eucaristica è tutti i Giovedì alle
ore 20,00
nella Cappella di San Giuseppe
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